| Casi Esemplificativi: Relazione clinica del Prof. C., consulente della CTU | |||
|
|||
|   |
| Relazione clinica del Prof. C., consulente della CTU del Tribunale di ………… Dott.ssa F. La piccola Marina è stata vista dietro sua richiesta con due consultazioni ambulatoriali, per una valutazione dello sviluppo neuropsichico e l'eventuale individuazione di problemi psicoevolutivi. Le notizie anamnestiche riferite dal padre non hanno evidenziato particolari problemi nei primi due anni di vita. Viene invece riferito il frequente ricorso all'attività masturbatoria anche prolungata e talvolta pluriquotidiana. Manovre di distrazione interrompono tale attività, mentre gli stati di eccitamento sembrano favorirla. Viene inoltre riferita un'intensa conflittualità fra i genitori, a seguito della quale Marina vive ora la maggior parte del suo tempo con la madre. Nei momenti di passaggio da un genitore all'altro viene riferita un'intensa opposizione di Marina e una sofferenza palesata. Ambedue gli incontri si sono svolti con l'utilizzo dello Sceno-test. Marina accetta con facilità il rapporto con l'osservatore e dopo un breve periodo nel quale richiede la presenza del padre riesce a stare da sola nella stanza della consultazione ed a continuare il gioco proposto. Per quanto è dato osservare in due consultazioni il padre fornisce un buon sostegno alla bambina e si separa da lei in modo discreto e sereno e favorisce ed agevola il rapporto con l'osservatore. D'altro canto Marina mostra di utilizzare bene il supporto paterno ed in più occasioni esprimeil piacere e la necessità della sua presenza, sia durante la breve permanenza del padre, sia quando è da sola con lo specialista. Si può a buon diritto ipotizzare che il processo di separazione-individuazione sia ben avviato e che alcuni aspetti problematici, che si evidenziano soprattutto durante l'attività ludica, siano da ricondurre all’intensa conflittualità dei genitori che sembra percepire e temere. Il gioco varia nelle due consultazioni strutturandosi progressivamente secondo sequenze sempre più complesse, a partire da un'inizio caotico e disordinato. Le sequenze sono tuttavia piuttosto brevi e i temi tendono ad essere ripetuti a scapito della creatività. I giocattoli sono utilizzati contemporaneamente e solo gradualmente si osserva una tendenza a scegliere personaggi e a costruire situazioni che appaiono congrue e secondo il ruolo che i giocattoli suggeriscono. Marina sa usare l’interlocutore in modo adeguato, sa chiedere aiuto, sa introdurlo nel gioco facendolo per qualche accenno anche partecipare. La funzione linguistica appare ben sviluppata. L'intento comunicativo delle produzioni verbali è quasi sempre presente fatta eccezione per qualche tratto solipsistico. Il linguaggio è comunque coerente, in contatto con il sentimento che esprime, corretto sul piano psicolinguistico, ricco sul piano semantico, adeguato al contesto. Sul piano fonologico si nota la presenza di tratti dislalici che vengono enfatizzati dalla presenza di una rinite. Soprattutto nel secondo incontro emerge l'interesse per le figure umane che vengono utilizzate per la costruzione di situazioni familiari in cui compare una sufficiente triangolazione. La partecipazione al gioco è sempre attiva e sostenuta, mostra un'intelligenza pronta e vivace che la porta a fare domande ed ad accompagnare l'attività con una produzione verbale molto ricca. In una sola occasione emerge un intenso sentimento nei confronti della figura paterna. "Il mio papà è bello, ho bisogno di lui, senza di lui ho paura". In conclusione pare legittimo ipotizzare che Marina sia dotata di ottime capacità intellettive, che abbia con qualche difficoltà avviato il processo di separazione, che gli aspetti caotici, talvolta ripetitivi, le note di instabilità, la variabilità delle situazioni che propone siano da ascrivere alla sua reazione rispetto agli eventi esterni di cui è testimone ed inevitabilmente partecipe. Per quanto è dato osservare la pratica masturbatoria, non verificatasi in seduta, non sembra rappresentare il principale ostacolo alla sua crescita, semmai si può pensare forse che essa esprima su un versante autoconsolatorio la tensione dell'ambiente. |
|   |
| Downloads per Casi Esemplificativi: Relazione clinica del Prof. C., consulente della CTU | |||
Relazione clinica del Prof. C., consulente della CTU del Tribunale di ………… Dott.ssa F..pdf | ||
Descrizione del file:Nessuna descrizione per il file. | ||
162 16.42 KB | Aggiornato: 2005/10/31 | |
|
Valutazione dell'articolo: (0 voti) Vota questo file |
| Ritorna alla categoria | Ritorna all'indice principale |
|
|
|
|


ENPAP 2009



Descrizione del file:
162
16.42 KB 
